Dic 8






Dell + Warcraft
Tramite un’inspiegabile quanto entusiastico cinguettio di David Armano scopro che la Dell sta per lanciare (prime consegne 11 dicembre) un laptop personalizzato con le skin di World of Warcraft (qui la pagina dedicata).

Sarà che non sono in “target”, ma solo a me sembra un’idea di una cafonata pazzesca?

Mag 19






Technology changes, humans dont

Chi mi conosce sa che diffido delle mode, almeno finchè sono tali e fini a sé stesse. In particolare per quanto riguarda la blogosfera. Questa mattina però mi sono svegliato con una domanda (favorito dall’ultimo studio di Zygmunt Bauman, Homo consumens, che sto letteralmente divorando), a cui ho cercato di dare una risposta, ma non mi basta. mi piacerebbe sapere cosa ne pensano menti più lucide di me, e soprattutto appartenenti a campi più variegati.

Tutto questo per dire che lancio un meme su: La tecnologia cambia. E l’Uomo? Si adatta? E’ il regista di questo cambiamento? Insegue? Precede?

Chissà cosa ne pensano: Maurizio, Giuseppe, Domenico, Gianluca[mini], Stefano e Josè.

Io la vedo così.
Tutti sanno ormai che la Legge di Moore sia in realtà  un’osservazione che aveva più senso negli anni ‘60 di quanto non ne abbia ora. Non è una vera e propria legge quindi. Per un attimo facciamo finta che sia stata scientificamente dimostrata ed adattiamola ad un contesto più ampio del suo significato letterale:

Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.

Ciò assume che la tecnologia abbia una data velocità. Una folle velocità ad essere precisi.

Ma l’Uomo e la tecnologia riescono ad evolversi di pari passo?

Ho trovato 2 risposte valide a questa domanda, 2 scenari d’interpretazione:

  1. La tecnologia non è un’entità indipendente, ma un prodotto dell’uomo, che ne ha il controllo. L’uomo può produrre una tecnologia a sua misura, adatta alle sue esigenze. Una tecnologia che gli consenta di risolvere problemi complessi in tutti gli ambiti. Una tecnologia usabile.
  2. La tecnologia, un tempo prodotto dell’uomo, non risponde più alle sue leggi ed ai suoi comandi. Con l’avvento della modernità liquida (o postmodernità secondo alcuni), la tecnologia è diventata indipendente e l’uomo deve inseguirla cercando di adattarsi ad essa. Non sempre però ci riesce. Le due strade sono divergenti e di tanto in tanto si incontrano in qualche punto. La tecnologia è mossa dal consumo, altra entità divenuta indipendente dall’uomo.

Assumendo che il primo dei due scenari rappresenti il punto di equilibrio della disputa, ovvero il traguardo cui aspirare, il secondo scenario che cosa rappresenta?
Nella visione critica, ed abbastanza diffusa, della società moderna (o meglio, della modernità liquida), il secondo scenario è quello che viviamo. E’ la realtà che possiamo osservare. Ovunque possiamo vedere una maratona con 3 partecipanti iscritti: uomo, tecnologia e consumo. Questi ultimi alleati silenziosi e fedeli tra loro. L’Uomo cerca di raggiungere la tecnologia servendosi del consumo, che gli tende la mano con l’illusione di aiutarlo. La raggiunge, la sfiora per un attimo, ma il momento della gratificazione è effimero, perchè il consumo spinge la tecnologia ancora più avanti. Verso un nuovo traguardo.
Allo stato attuale delle cose, non è forse questo il vero moto perpetuo che sta spingendo il mondo?

PS: L’immagine in alto, manco ci fosse necessità di specificarlo, è di Hugh MacLeod