mag 22






  1. Cos’è realmente il Web 2.0 e quali sono le sue implicazioni?
  2. E’ una trovata di marketing o una rivoluzione nel modo di innovare e di fare business?
  3. Quali sono gli impatti nei processi produttivi e nella cultura delle aziende?
  4. Quali sono i nuovi servizi e modelli da tenere d’occhio in Italia?

La risposta a queste domande, se andate a Milano il 13 e 14 Giugno può costarvi ben Euro 1.640,00 + 20% I.V.A. per Partecipante.

Qua invece vi rispondo io. Gratis.

  1. Il Web 2.0 è condivisione. Gratuita. Le sue implicazioni appartengono alla crescita socio-culturale degli individui. Livellando le diseguaglianze sociali. Il Web 2.Oltre è un mucchio di parole. A caro prezzo. Le sue implicazioni sono che sarete più poveri di 3 milioni delle vecchie lire senza alcun plus d’informazione che non si possa trovare gratis in Rete.
  2. Il Web 2.0 è una rivoluzione culturale e sociologica. Il Web 2.Oltre è una trovata di marketing per pagare agli speaker cifre esorbitanti, fare pubblicità e guadagnare qualche soldo extra.
  3. Gli impatti non li fa il Web 2.0. Gli impatti li fanno le persone. Invece il Web 2.Oltre avrà un grande impatto, economico e culturale. Le aziende penseranno che bisogna pagare tanto per essere al passo coi tempi, diffidando delle informazioni dal basso, con tanti saluti alla coda lunga.
  4. Non ci sono nuovi modelli in Italia. Il modello è sempre quello. Francia o Spagna purchè se magna!

Link per capirci di più:

[UPDATE] L’ottimo blog dell’evento Web 2.Oltre (linkato proprio qui sopra) è esattamente ciò che intendo quando parlo di “plus d’informazione che si trova gratis in rete”. C’è già tutto. E si risparmiano pure i milleseicentoquarantaeuropiùiva ;)

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mag 17






Domenico si chiede:

Vediamo quali sono i vostri metri di giudizio per accreditare un blog come attendibile e meritevole della vostra fiducia…

e per risponder(ci)si lancia un sondaggio a cui è impossibile sottrarsi.

PS: Secondo voi cosa ho votato?

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dic 14






Segnalo molto volentieri, oltre che in colpevolissimo ritardo, la mia partecipazione al giornale online Comincialitalia.net.

Tutto è cominciato il giorno in cui leggendo un commento a questo blog, ho ricevuto la segnalazione di Donatella Papi, direttrice di Comincialitalia.net, circa questo esperimento di citizen journalism con un invito a partecipare.
Mi sono preso un periodo di studio in cui ho analizzato le dinamiche del giornale oltre che la bontà del progetto ma alla fine non ho potuto far altro che aderire.

Invito tutti gli interessati a partecipare attivamente.

PS: tra l’altro è stato pubblicato il mio primo articolo, un commento sull’eutanasia dal titolo: Eutanasia. Superare la barriera del dogma, potete leggerlo per intero qui.

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dic 5






I grandi manager di casa nostra (l’ironia non è troppo velata) continuano a sfornare novità in anteprima mondiale.
Repubblica.it di oggi ha pubblicato un’intervista all’amministratore delegato di Telecom Italia, Riccardo Ruggiero.
Il brillante dirigente dell’ex monopolista delle telecomunicazioni ha parlato di due importanti novità per gli abitanti dello stivale:

nei prossimi mesi cominceremo a offrire ai nostri abbonati alla Dsl i collegamenti a 20 mega. E l’intenzione è quella di arrivare a una specie di standard a 20 mega nei collegamenti a Internet. E questo significa che su quei cavi può passare la televisione e tutto quello che vi può venire in mente.

Capito? Su quei cavi può passare la televisione. Già comincio a rabbrividire, dopo il fallimento del Digitale Terrestre appena sussurrato dai media tradizionali, ma denunciato dai pochi che fanno informazione corretta, vogliono riproporcela in ogni salsa. Ma ho detto che si è parlato di due novità:

a febbraio, in occasione delle Olimpiadi di Torino, monteremo una stazione sperimentale che trasmetterà appunto (a dei telefonini speciali) a 20 mega o anche di più”.

e ancora

Con una tecnologia del genere i contatti fra le aziende e il loro personale che lavora in esterno diventano in pratica istantanei, e quindi spedire via telefonino (o via connect card a un notebook, a un palmare) disegni, progetti, immagini sarà un’operazione di pochi decimi di secondo. Le ripeto, stiamo per entrare in un nuovo mondo. Un mondo dove saremo sempre seguiti da questa banda a 20 mega. Il che significa che potremo “essere” ovunque (via telefono o via cavo) senza ritardi di tempo, senza lunghe attese.

Insomma verremo inseguiti da questi 20 Mega costantemente puntati addosso per far si che i contatti tra le aziende ed il personale che lavora in esterno siano istantanei. Mi si perdoni il termine ma sticazzi che le aziende possono comunicare più velocemente, o che mi si vendano le partite anche sul cellulare. In un mondo di geni e scienziati che si battono per ridurre il Digital Divide, come Negroponte che ha proposto recentemente il computer a 100 dollari per i paesi in via di sviluppo, da noi continuano a sfornare tecnologie che aumentano questo gap.

Ma non basta: utilizzando un linguaggio della vecchia scuola imprenditoriale parlano di anteprima mondiale quando la realtà è ben diversa.

Concludendo la parte più tragicomica è che

Insomma, di fatto nel 2008 l’Italia entra davvero nell’era della società multimediale.

Considerando che siamo già indietro di diversi anni rispetto ai paesi industrializzati è una prospettiva che non promette nulla di buono. Ma esiste ancora il senso del pudore?