La quadratura del cerchio di una strategia di digital marketing consiste – per semplificare – nell’abbassare i costi aumentando le conversioni. Se ne parla da più di dieci anni ormai e le metriche di valutazione della riuscita di una campagna online sono abbastanza acquisite e riconosciute universalmente. Certo ci sono mille altre variabili, ma grosso modo il succo è questo.
Altrettanto assimilata è l’impossibilità di chiamare “campagna” una strategia di social media marketing. In questo caso è più opportuno parlare di presenza. Poichè non voglio dilungarmi nell’annosa questione delle definizioni, possiamo riassumere dicendo che la differenza tra campagna e presenza la fa la componente temporale: una campagna ha un inizio ed una fine determinate, mentre una presenza nei social media non ha (non dovrebbe) avere una fine.
Come si misura una strategia di social media? Quando una strategia di social media marketing può dirsi riuscita?
Credo che non si possa arrivare facilmente ad una definizione delle metriche in tal senso – o almeno non in tempi brevi – perchè i social media hanno a che fare con concetti afferenti alla sfera emotiva dei partecipanti alla discussione. Concetti come sensazioni, impressioni, percezioni, tono, sono molto difficili da quantificare proprio perchè troppo carichi di sfumature.
Non si può valutare un intervento nei social media tramite il numero di reazioni da parte degli utenti.
Assumendo per assurdo che le reazioni ad un’azione da parte dell’azienda siano 100, tutte negative. Anche se il costo sostenuto dall’azienda per l’intervento è stato 10 si può parlare di riuscita dell’azione? Evidentemente no. Ecco perchè non sono i numeri ad essere importanti.
Come valutare la riuscita di un’azione di social media marketing?
Non lo so e non ho abbastanza elementi per poter partecipare in maniera incisiva nelle discussioni. Però so distinguere gli interventi positivi da quelli negativi e controproducenti per l’azienda. E uno sicuramente positivo, per come si è concretizzato in maniera del tutto inaspettata, posso raccontarlo. Nel prossimo post…


