Ott 3






La signora Cristina Pereira, di Encarnación (Paraguay), 32 anni 3 figli e un compagno che lavora lontano per consentirgli a malapena di pagare le spese mensili. Ha un minuscolo negozio di alimentari nel suo paese ma gli avventori del locale pare siano ghiotti di vino argentino e soda, solo che il vino argentino e la soda costano troppo e non può permettersi di farne una scorta. Così la signora Cristina Pereira ha chiesto un prestito di 500 dollari promettendo che li restituirà entro 12 mesi.

Per fortuna alle persone perbene non è concesso entrare nelle banche - forse per evitare che contagino banchieri e finanzieri con il germe dell’umiltà - così Cristina ha ottenuto il suo finanziamento grazie al microcredito in poche ore.

Ho prestato (non donato) 25 dollari a Cristina tramite Kiva, un sito che utilizza la potenza della Rete per cercare microfinanziatori che facciano microfinanziamenti nei paesi in via di sviluppo.

Kiva funziona così:

      1. Scegli un progetto da finanziare ed effettui un prestito (minimo di 25 dollari)
      2. Kiva gira i soldi alla sua rete di partner che si occupa della distribuzione e degli andamenti dei progetti
      3. l’imprenditore riceve i soldi e porta a termine il suo progetto, cresce con la sua attività e con i nuovi guadagni può ripagare il debito (raramente, molto raramente, succede che il debito non venga ripagato. Molto spesso invece viene ripagato in anticipo)
      4. Kiva ti restituisce la quota che hai prestato
      5. a questo punto puoi scegliere se reinvestire la quota in altri progetti, oppure riprendere i tuoi soldi (l’80% reinveste la somma, spesso aumentandola)

Commuoversi leggendo un libro e tenere una foto di unUomo appesa davanti alla scrivania come monito e guida, è una cosa che ti lascia sensazioni intense. Mettere in pratica nella vita di ogni giorno quegli insegnamenti e sentire di aver fatto una cosa giusta, invece, ti proietta verso l’infinito.

PS: Questa è la mia pagina personale (http://www.kiva.org/lender/enzosant) su Kiva. Ti aspetto.
PPS: Grazie a Massimo perchè ho scoperto Kiva leggendo un suo post. Quando si dice la blogosfera che funziona

Mag 2






Rubrica ricca di spunti questa settimana, anche se l’appuntamento del martedì ha ceduto il passo, per una volta, al mercoledì. Grazie 1 Maggio.

  • Partiamo proprio dal Primo Maggio. Anche quest’anno mega concertone e musica di qualità senza eccedere nei grossi nomi. Ernesto Assante ne fa una cronaca decisamente perfetta. E’ il suo mestiere d’altronde.
  • Polemiche a non finire, sempre dal palco di San Giovanni, contro Andrea Rivera. Il popolare giullare romano, facilmente rintracciabile a stornellare nei vicoli di Trastevere fino a qualche mesetto fa, è addirittura considerato un “terrorista” dall’Osservatore Romano (vedi). La sua colpa? Ipse dixit: “Il Papa non crede nell’evoluzionismo. La chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, per Franco e per uno della banda della Magliana”. A me pare abbia detto la verità. Ignobili attacchi alla libertà di espressione. E’ innegabile che ognuno possa avere opinioni differenti, ma i fatti sono incontestabili, e quanto detto da Rivera è un fatto, non un’opinione. (PS: anche i segretari dei sindacati si sono dissociati. Fossi un tesserato correrei a dissociarmi anche io. Dal sindacato.) Vediamo come si evolve la cosa nel frattempo. Io dico che non lo vedremo più in tv, e voi?
  • A proposito di Fatti ed Opinioni, ho comprato e fagocitato in settimana l’ultimo libro di Marco Travaglio: La scomparsa dei fatti. Un manuale di giornalismo, un collirio per tornare a vedere nitidamente cosa ci accade intorno, un disintossicante per individui assuefatti catodicamente.
  • Umiltà e coerenza. Quelle di Stefano che incredulo riceve (e declina) una proposta per parlare in tv di bioetica a nome dei blogger. Complimenti, bel post. Anche se conosco una carrettata di guru-blogger che andrebbero pure a parlare di epistemologia neopositivista da Maria De Filippi pur di apparire e ricevere la qualifica di esperti.
  • Dopo Enzo Biagi è tornato in tv anche Gianfranco Funari. Tralascio i commenti sul format che pure non è male. Per riassumere il senso della trasmissione basta citare una sua frase: “Sono vissuto nel secolo dell’olocausto, delle deportazioni, ho visto le guerre, ho visto Hitler, ho vissuto il terrorismo, le tensioni, le stragi. Ma l’unica cosa di cui mi rammarico davvero è essere nato nello stesso secolo di Maurizio Costanzo.” Voglio il poster di quest’uomo nella mia stanza.
  • Telecom cambia padrone. Sarà vero? Intanto Tronchetti ha ceduto la Olimpia ad una cordata di banche ed imprese: Intesa-Sanpaolo, Generali, Mediobanca, Benetton e la spagnola Télefonica, che con il 23% delle azioni Telecom, di fatto controlleranno tutta l’azienda. Puoi rimescolare le carte quanto vuoi, ma se il mazzo è taroccato vince sempre il banco. In tal proposito scopro soltanto ora un’ottima applicazione web di Casaleggio Associati che permette di tracciare le Mappe del Potere della borsa italiana tramite gli intrecci noti di cda, labirinti societari, scatole cinesi, holding e quant’altro. Divertente.

Anche per questa settimana è tutto, alla prossima.