Segnalazioni (in)utili

Tanto per non sembrare un trascuratore di blog propri, ecco qualche pensiero di questi giorni:

  • La Chiesa non perde occasione per tenere la bocca chiusa. La lettera del neo-guardiano-della-fede Bagnasco mi ha fatto rabbrividire. Uno stato sovrano intima ai parlamentari di un altro stato sovrano, di non votare la legge sui DICO oppure…chissà che succederà.
  • L’Iran ha arrestato 15 marinai inglesi, colpevoli secondo lo stato islamico di aver invaso le acque territoriali iraniane. Londra smentisce. Lo stato sovrano d’Iran intima allo stato sovrano di Gran Bretagna, di ammettere lo sconfinamento oppure…chissà che succederà.
  • C’è diversa gente in Rete e fuori, che rappresenta alla perfezione il classico detto “fate come dico, non fate come faccio”.
  • Il progetto Bloglab è in fase di partenza. Ho espresso a Stefano Epifani il mio scetticismo. Non sul progetto in sè, ma sull’eccessiva convinzione che bisogni progettare tutto, anche i blog, che continuo a ritenere la massima espressione della spontaneità comunicativa. Sarò smentito? Lo auguro a tutti i futuri progettisti di blog.
  • Sto leggendo Il Banchiere dei poveri di Mohammad Yunus, premio nobel per la pace. Entro questa vita devo stringere la mano a quell’uomo, o la mia esistenza non potrà dirsi completamente soddisfacente.
  • Qui non si è parlato di Italia.it e del logo dello scandalo, essenzialmente per mancanza di tempo. Tanto per fare un po’ il radical-chic dico che non l’ho fatto per evitare di aumentare il rumore già assordante sull’argomento.
  • Qui non si parla di moda e fashion, quindi qui non si parla di Second Life. Tantomeno lo si linka. Pazienza se Repubblica ci sta facendo un corso di storia e se Gabetti ci ha aperto una second-filiale.
  • La cdl ha fatto una figura barbina nel votare contro la missione in Afghanistan al Senato. I politici fanno schifo, va bene. Ma i non-politici che siedono comunque in parlamento?

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2 Commenti

  1. Stefano Epifani Says:

    Caro Enzo,
    se domani verrai, vedrai che sarà un incontro in cui si parlerà proprio dell’importanza della spontaneità. Ad ogni modo, non posso non ribadire il fatto che ritengo sbagliato pensare che non ci sia alcuna differenza tra un blog “personale” ed un blog di tipo - mi si passi il termine - professionale. è vero, per aprire un blog basta un acconto gratuito, ma credo ci sia un po’ di differenza tra il blog di mia sorella ed il blog della P&G, non trovi? :-)
    spero di vederti!
    stefano

  2. Enzo Santagata Says:

    Stefano, sarei venuto volentieri se fossi stato a Roma, purtroppo un impegno preso in precedenza mi ha esiliato nella terra d’origine per un paio di settimane. Spero di trovare un po’ di materiale online nei prossimi giorni.

    Quanto alla differenza tra il blog di tua sorella :P e quello della P&G, ovvio che c’è.
    Mi riservo di scriverci un post più specifico nei prossimi giorni

    In bocca al lupo per domani (oggi insomma)

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