Outing elettorale

Premessa

  1. Dopo un’adolescenza vicina ai valori liberali di destra, felicemente disillusi dal Gran Buffone;
  2. dopo gli ultimi anni vicini all’opposizione similpopulista ma onesta di Di Pietro, anch’essa disillusa per aver candidato alle provinciali di Matera della gente ignobile nella mia circoscrizione;
  3. dopo aver deciso di non votare mai più, perchè deluso dall’ignoranza storica ed etica di una classe politica che in maniera – questa volta si – bipartisan ha annientato il senso delle istituzioni già latitante dalle nostre parti;
  4. dopo la certezza che non avrei mai e poi mai votato il PD, vero artefice del berluscazzismo

Conclusione
Nichi Vendola. Un uomo che ha affrontato qualche anno fa una campagna elettorale dove veniva deriso per la sua omosessualità, ma sul quale si sono dovuti ricredere per primi gli imprenditori pugliesi che l’avevano dileggiato. Un uomo concreto, con degli ideali si, ma concreto, di governo, pratico ma ispirativo.

Per la prima volta nella mia vita voterò la sinistra “diversa e pericolosa” di Nichi Vendola, e lo farò per la persona, per le sue idee di un’Italia diversa, per la sua cultura e per la scomparsa di falce e martello dal simbolo.

Questo è un voto utile. E vi invito quantomeno a dare un’occhiata ai suoi programmi.

Questa è la persona che vorrei vedere a Palazzo Chigi.

3 Commenti

  1. Lapo Says:

    Enzo, giù il cappello. Quanto da te scritto fa onore alle tua capacità di andare oltre preconcetti e stereotipi.

    “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione.” (James Russell Lowell)

  2. Lorenzo D'Amelio Says:

    Mi pare un voto più che ragionato.. ma chi han proposto nella tua circoscrizione di Idv, da essere così scandaloso?
    Lorenzo

  3. Gabriele Narcisi Says:

    Mi sa che siamo in tanti ad aver seguito lo stesso percorso… Siamo nomadi alla continua ricerca di un cavaliere senza macchia e senza paura che ci rappresenti e che difenda per noi e con noi una serie di principi e valori irrinunciabili. Ad oggi però credo che siamo stretti tra due alternative: la rassegnazione alla delusione (per l’eterna sconfitta) e l’emigrazione…
    Ciao a tutti
    ;-)

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