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Chi mi conosce sa che diffido delle mode, almeno finchè sono tali e fini a sé stesse. In particolare per quanto riguarda la blogosfera. Questa mattina però mi sono svegliato con una domanda (favorito dall’ultimo studio di Zygmunt Bauman, Homo consumens, che sto letteralmente divorando), a cui ho cercato di dare una risposta, ma non mi basta. mi piacerebbe sapere cosa ne pensano menti più lucide di me, e soprattutto appartenenti a campi più variegati.
Tutto questo per dire che lancio un meme su: La tecnologia cambia. E l’Uomo? Si adatta? E’ il regista di questo cambiamento? Insegue? Precede?
Chissà cosa ne pensano: Maurizio, Giuseppe, Domenico, Gianluca[mini], Stefano e Josè.
Io la vedo così.
Tutti sanno ormai che la Legge di Moore sia in realtà un’osservazione che aveva più senso negli anni ‘60 di quanto non ne abbia ora. Non è una vera e propria legge quindi. Per un attimo facciamo finta che sia stata scientificamente dimostrata ed adattiamola ad un contesto più ampio del suo significato letterale:
Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi.
Ciò assume che la tecnologia abbia una data velocità. Una folle velocità ad essere precisi.
Ma l’Uomo e la tecnologia riescono ad evolversi di pari passo?
Ho trovato 2 risposte valide a questa domanda, 2 scenari d’interpretazione:
- La tecnologia non è un’entità indipendente, ma un prodotto dell’uomo, che ne ha il controllo. L’uomo può produrre una tecnologia a sua misura, adatta alle sue esigenze. Una tecnologia che gli consenta di risolvere problemi complessi in tutti gli ambiti. Una tecnologia usabile.
- La tecnologia, un tempo prodotto dell’uomo, non risponde più alle sue leggi ed ai suoi comandi. Con l’avvento della modernità liquida (o postmodernità secondo alcuni), la tecnologia è diventata indipendente e l’uomo deve inseguirla cercando di adattarsi ad essa. Non sempre però ci riesce. Le due strade sono divergenti e di tanto in tanto si incontrano in qualche punto. La tecnologia è mossa dal consumo, altra entità divenuta indipendente dall’uomo.
Assumendo che il primo dei due scenari rappresenti il punto di equilibrio della disputa, ovvero il traguardo cui aspirare, il secondo scenario che cosa rappresenta?
Nella visione critica, ed abbastanza diffusa, della società moderna (o meglio, della modernità liquida), il secondo scenario è quello che viviamo. E’ la realtà che possiamo osservare. Ovunque possiamo vedere una maratona con 3 partecipanti iscritti: uomo, tecnologia e consumo. Questi ultimi alleati silenziosi e fedeli tra loro. L’Uomo cerca di raggiungere la tecnologia servendosi del consumo, che gli tende la mano con l’illusione di aiutarlo. La raggiunge, la sfiora per un attimo, ma il momento della gratificazione è effimero, perchè il consumo spinge la tecnologia ancora più avanti. Verso un nuovo traguardo.
Allo stato attuale delle cose, non è forse questo il vero moto perpetuo che sta spingendo il mondo?
PS: L’immagine in alto, manco ci fosse necessità di specificarlo, è di Hugh MacLeod

Maggio 19th, 2007 at 17:59
La tecnologia influenza i nostri comportamenti ne è convinto da sempre Derrick DeKerchove il cui Brainframes mi sembra ancora attuale.
Maggio 22nd, 2007 at 11:37
questo non è un meme. è una bomba!
Maggio 22nd, 2007 at 11:39
Dobbiamo adattarci e rincorrere…
pensa ad esempio all’uso delle tecnologie per la gestione della conoscenza e la collaborazione all’interno delle organizzazioni, si assiste sempre più di frequente alla nascita di tecnologie e strumenti ben più maturi dell’innovazione culturale delle persone che devono utililizzarle.
A cosa è dovuto questo divario? Giacomo Mason in questo post http://blog.web2oltre.it/post/1473365.html
usa il termine G.A.P. che per lui è l’acronimo di “Gerarchie”, “Abitudini”, “Paura”
Maggio 22nd, 2007 at 11:52
@ Stefano: disinnescala
@ Domenico: altri 5 minuti e capivi perchè non seguirò quel link
Maggio 22nd, 2007 at 11:59
ahahhaha..che tempismo!
Maggio 22nd, 2007 at 12:03
Eheh, cmq scherzi a parte.
Finchè ci saranno quegli eventi, le gerarchie non potranno essere invertite. Le abitudini tantomeno. Il risultato è quello di aumentare la paura delle aziende ad investire in qualcosa di nuovo.
Perchè le aziende non partecipano ai BarCamp (salvo qualche rara eccezione), mentre fanno la fila dove devono sborsare migliaia di euro? Per G.A.P, appunto
Maggio 24th, 2007 at 12:54
Molto spesso il fatto che le tecnologie siano + mature del campo in cui dovrebbero essere immesse è solo una pippa mentale o una strategia per allungare i tempi. Penso all’ Abs sulle mercedes di inizio anni ‘80 tanto per dirne una. E’ tutta una questione culturale o di casta. C’è uno strato superpreparato che inventa le tecnologie e ne decide il come, il quando e il dove dell’utilizzo; c’è chi adotta per primo queste tecnologie perchè ha le capacità economiche ed una preparazione maggiore; e c’è chi queste tecnologie le subisce come status simbol (tuttu quelli che non avrebbero modo di comprare una cosa supertecnologica date le scarse possibilità economiche ma lo fa comunque perchè ritiene un determinato prodotto indispensabile per essere accettato. Questo processo (chiamiamolo anche GAP ma penso sia una cosa voluta e studiata) allunga la vita di un determinato prodotto tecnologico più di quanto serva realmente. Durante questo periodo vengono studiate altre tecnologie che per forza di cose diventano più mature e quindi non risponderanno più ai comandi non dell’uomo ma di alcuni uomini (quelli soggetti al Gap) e così via all’infinito finchè anche chi produce questa tecnologia si troverà in un circolo vizioso dal quale non riuscirà ad uscire come un cane che si morde la coda.
C’è gente non conosce neanche l’esistenza del termine web 2.0 mentre ce n’è altra che ha già lucrato troppo rispetto ai suoi reali utilizzi.
Meditiamo, sono alcune persone o le tecnologie a correre troppo?
Maggio 24th, 2007 at 12:57
Perdnate la serie di errori ma ho dovuto scrivere mentre mia nonna parlava…
Maggio 28th, 2007 at 9:31
uhm! per me la tecnologia è l’EPO dell’umanità . Ti fa correre piu’ forte il cervello (se cmq questo è ben allenato) o cura l’anemia, ma preso a dosi elevate ha effetti collaterali :). Ah, ecco, ops, scusate ma devo correre a leggere i feed
[mi arrendo, questa domanda era troppo complessa...]
Giugno 21st, 2008 at 19:45
[...] evoluzioni tecnologiche ed evoluzioni umane, ne sono convinto, c’è sempre stato un rapporto reciproco: l’uomo si evolve e cambia la tecnologia, che [...]