
(foto di r0n4y0u)
Marshall McLuhan, se fosse vivo oggi ed avesse la (s)fortuna di capitare dalle parti dello stivale, troverebbe il più grande riconoscimento alla sua celebre teoria secondo cui “il mezzo è il messaggio”.
Tutti a sbraitare quando un Giornalista, anzi un Signor Giornalista, parla in tv di sabato sera a proposito delle amicizie mafiose della seconda carica dello stato.
Tutti zitti mesi fa, quando quelle stesse parole furono pubblicate non su uno ma su, udite udite, ben due libri.
Non conta quello che si dice e neppure come lo si dice.
In quest’italietta rigorosamente minuscola è importante solo con quale mezzo si trasmette.
Ora cosa accadrà?
Vivo da quasi 27 anni in questo paese, e credo di aver capito abbastanza bene questo popolo parassita. Ecco la telecronaca, neppure troppo surreale, di quello che accadrà prossimamente:
- Schifani querela Travaglio, che viene cacciato dalla rai
- la gente continua per un po’ a parlarne, poi arriva l’estate e l’argomento viene sostituito dal primo topless della ministra Carfagna
- in un imprevisto risveglio di coscienza, un uomo della tv pubblica che preferisce restare anonimo cancella Affari Tuoi dai palinsesti, per manifesta istigazione all’idiozia di massa
- cortei, scioperi, proteste, minacce di suicidi
- il programma viene riammesso
Se potessi rinascere, vorrei farlo altrove. Ma tanto tra un po’ cominciano gli Europei quindi riprendiamo le bandiere…e forza italiaaaaa, insieme per vincereeee!

Maggio 14th, 2008 at 12:51
” Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure ”
[...omissis...]
(NB: PER LEGGERE IL POST: http://nucleozero.splinder.com/ Nota di ENZO)
P.S.
Dimenticavo, lo stesso commento sarà visibile (forse) sul blog di lutrelli (ma credo che non sarà postato, quando si dice essere faziosi)
Maggio 14th, 2008 at 13:41
Grazie del commento NucleoZero.
Sostanzialmente siamo d’accordo.
Ho linkato il tuo post.
Spero tu non pensi sia censura, è solo blog-netiquette.
Maggio 14th, 2008 at 15:35
Hai ragione…grazie per il link. Grazie a te
Maggio 14th, 2008 at 17:02
Caro enzo,ho dato un’occhiata al tuo blog e devo farti i miei personalissimi complimenti per l’ottima fattura,ma d’altronde non avevo dubbi riconoscendo nel successo IDEAM una grande mano dal punto di vista pubblicitario da te ottimamente diretto!!Grande DON MIKE!!Mi sono soffermato ovviamente sull’articolo iniziale sia perchè argomento attuale sia per interesse nei confronti del “buon travaglio” che ovviamente ammiro,ma che forse molte volte si lascia prendere la mano…Sarà la mia conformazione personale,ma preferisco partire dai fatti,che rappresentano il giusto punto di inizio per una connotazione critica del mio intervento.I fatti si riferiscono agli anni 1980 quando si attesta che il neo-presidente del Senato fosse in affari con Nino Mandalà e Benny D’Agostino accusati 18 anni dopo per reati di concussione e di mafia!Non credo sia lecito e neppure riscontrabile una presunta condotta mafiosa dei due boss prima dell’apertura delle indagini,(1980..),e dunque non vedo il motivo di tante critiche nei confronti del presidente del senato che per altro dopo pochi anni ha terminato il rapporto di affari e si è “ritrovato” a contatto di personaggi del genere solo nel 1990 quando, incaricato dalla giunta comunale di Villabate come consulente per l’urbanistica e il piano regolatore, non poteva non esimersi da rapporti di lavoro con gente scoperta successivamente avente rapporti con i due boss prima citati!!Credo se ne stia facendo un caso esagerato,anche perchè fino a prova contraria il Presidente del Senato non ha nessuna accusa a suo carico,di nessun genere tanto meno riguardo presunti rapporti con boss mafiosi che farebbe scaturire un reato di favoreggiamento o di concorso esterno quindi credo che il giornalismo sia importante ma fatto in maniera saggia e costruttiva,citando i fatti ma solo quelli che realmente possono rappresentare uno spunto per riflessioni serie,e non quelli che alimentano solo chiacchiere e offese inutili!!Io sono per la contro-informazione,sono per Santoro come per Travaglio fin quando però non si travalica il limite dell’orientamento politico che anche i giornalisti hanno ma che nella loro professione dovrebbero tenerlo riservato!!Si a Travaglio ma quando esagera è giusto farglielo notare!!Un abbraccio e attendo replica ovviamente!!
Maggio 14th, 2008 at 17:15
Carissimo Diddi, che piacere riceverti su queste pagine con questo entusiasmo
Comincio dalla coda tanto per chiarire un punto fondamentale che spesso viene dimenticato. Politicamente, per formazione, per cultura e per ideali, Santoro e Travaglio sono agli antipodi. Uno di sinistra l’altro di destra. Detto ciò, li accomuna l’antiberlusconismo!
Come ben sai, conoscendo i tuoi gusti in fatto di film-tv, mafiosi non si diventa per concorso. Ci si nasce. Dire che i due (uno addirittura boss) siano stati accusati 18 anni dopo, non significa che non lo fossero prima.
Sono d’accordo sul fatto che non ci sia niente di penalmente rilevante, ma essere stati in affari con dei mafiosi non ti rende moralmente e politicamente legittimato ad occupare la seconda carica dello Stato. Tutto questo in un altro paese, ovviamente.
Travaglio si è limitato a portare la gente a conoscenza di questi rapporti stretti tra Schifani ed il boss di Villabate. Rapporti certificati e MAI smentiti dallo stesso Schifani. Travaglio ha fatto il giornalista (o almeno l’idea di giornalismo che esiste nei paesi liberi). Ha riportato fatti.
Come dicono a Sky: Queste sono le immagini, giudicate voi.
Ma qualcuno le immagini te le deve far vedere no?