In attesa di trovare il tempo per andare a comprare il libro di Marco Massarotto:
Le 5 cose da non fare (a me) nelle internet pr:
- Non essere formale con me
- Non avere un atteggiamento seriale
- Non credere che io sia uno stupido
- Non travestirti da 2.0
- Non offrirmi spaghetti al ketchup
Non c’è motivo che guardi il mio profilo su linkedin, leggi il mio blog o mi peschi casualmente sui centocinquantamila social network dove sono presente, se poi devi dirmi: “abbiamo valutato il suo profilo e crediamo che sia conforme alle nostre politiche in merito alla formazione della futura classe dirigente bla bla bla“. Meglio se cominci con un cordiale “AHO!“.
Se mi iscrivo allo IAB Forum Roma 2008, e poi per un motivo o per l’altro non posso venirci, non mandarmi email dove mi inviti a scoprirne di più sulla tua *meravigliosa* piattaforma di e-mail marketing “a seguito dei contatti intercorsi allo IAB Forum“. Se proprio non volevi ricopiare a manina gli indirizzi email di chi aveva davvero parlato con te, almeno potevi farti dare un database profilato con gli iscritti partecipanti. Se mi tratti come tutti gli altri e non mi fai sentire speciale, come posso darti retta?
Se i mercati sono conversazioni, la moneta che si usa è la sincerità. Se sei un’automobile e ti proponi come mia amica su facebook, pensi che io sia uno stupido. Se mi proponi di entrare come manager nella tua banca, non hai mai letto il mio blog, dove esprimo più volte cosa ne penso del tuo capo, e la mia opinione sulle banche. Quindi pensi che io sia stupido.
E se io sono stupido, perchè mi vuoi come amico o mi offri un posto di *responsabilità* (considerando che sono neolaureato, e nemmeno nel tuo settore)?
Se credi che 2.0 sia una moda, uno stile grafico basato su gradienti e bottoncini gommosi, o una cosa improvvisata lascia perdere. Forse dovresti continuare a fare quello che hai sempre fatto. Un’azienda 1.0 che gioca a fare la figa è come un trans che non si fa la barba. Da lontano uno può pure cascarci, ma da vicino si vede che non sei uomo donna (a meno che tu non sia Ronaldo, ma questa è un’altra storia).
2.0 è la cultura aziendale, non lo strumento che usi per diffonderla.
Perchè vorrebbe dire che non hai rispetto nè di me, nè degli spaghetti
(foto di Bill Rohel)


Maggio 26th, 2008 at 19:49
…post memorabile!
Maggio 26th, 2008 at 20:03
Wow Stefano, a tempo di record
Maggio 28th, 2008 at 1:33
ho la pelle d’oca….
Maggio 28th, 2008 at 10:49
copriti…
Maggio 28th, 2008 at 23:33
[...] di essere ripreso parola per parola il post di Enzo sulle sòle2.0 nelle pr su [...]
Maggio 29th, 2008 at 3:43
Vai di nasca enzuccio. si, a volte, bisogna essere sprezzanti con questa mediocritá’diffusa. Dissacrante come sempre, serafico quanto basta. ciao enzu’
Maggio 29th, 2008 at 10:46
Mariuccio caro, ti ringrazio del commento sempre lusinghiero e gradito
Salutami NY…
T’abbrazz!
Settembre 1st, 2008 at 16:00
Ollà, questo è un blog assolutamente veritiero e ragionevole!
AHO!
sopratutto su 2.0 che ti salutano “che billuuu che 6″ “teshooroo” “teneroh luih!” oppure il fantomatico lettering numerico “C140 C0M3 St41?”…ma cm si può? stiamo andando verso la rovina! -.-”
con te nn esiste serietà, questo lo sapevo da quando ero nato…e per sempre sarò stupido cn te! XD bella cuginozzo!