- “Salve sto facendo una ricerca per la tesi e… bla bla bla… un questionario …bla bla bla… Campari, Martini, bla bla bla…”
- “Parla direttamente cor barma (barman NdR)”
- “No, veramente volevo chiederle se posso raccogliere una decina di questionari con i suoi clienti. Chiederò il permesso e…”
- “No, tu a li clienti mia (ai clienti miei NdR) nun li poi disturbà ”
- “Ma non li costringo, chiedo gentilmente e…”
- “No!”
- “Citerei il nome del locale nella tesi e…”
- “NO!”
- “Ok scusi”
- “Cià ”
Un posto trendy, pieno di fashion victims, moderno e molto frequentato durante l’happy hour. Si trova a Roma su una via che ha una data storica e che collega via Nomentana con Piazza Bologna.
Ora al di là di tutto. Ci sta che non vuoi darmi il permesso di “disturbà li clienti tua” per carità è il tuo locale. Però il modo e l’educazione non dovrebbero essere un optional per nessuno, figuriamoci per chi ha a che fare con il pubblico ogni giorno.
Non trovate?
PS: Ah il nome del locale non lo dico. O forse si?! ![]()
PS2: Ovviamente i questionari li faccio lo stesso, fuori però. E volendo potrei esprimere anche un giudizio negativo sul locale, ma non lo farò. I miei amici e conoscenti invece, sono stati tutti avvisati.

Settembre 12th, 2007 at 0:27
Compare senza parole. Ti ho già espresso il mio parere per telefono. Questo imprenditore ha un tatto con il cliente pari al tatto di un cinghiale in una vetreria.
Comunque il nome del locale fra i tags è astuto!!! Ahaha
Settembre 14th, 2007 at 12:01
a me quel locale già mi sta sulle balle…poi dopo che ho sentito questa storia…
Settembre 14th, 2007 at 12:07
Domenico non avevo dubbi sul tuo commento!
Settembre 14th, 2007 at 12:15
=)
enzo vado in off topic ma ti devo segnalare questo:
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/09/come-condividere-la-conoscenza-se-la.html
a te piacerà sicuramente! eheheh